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Africa, tra sole e silicio

Africa, tra sole e silicio

Grandi prospettive di investimento in impianti fotovoltaici per il continente

18/lug/2011 Energia Giulia Gaio

Italia, Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Belgio, Portogallo, Grecia, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud e Cina sono sono tra i più grandi produttori di energia solare nel mondo.

Storicamente, la scoperta del fenomeno fisico che permette la trasformazione di energia luminosa in energia elettrica, il cosiddetto "effetto fotovoltaico", avvenne grazie all'introduzione di due elettrodi d'argento in una soluzione acida all'interno di una scatola nera esposta alla luce solare.

Quando venne prodotta la prima cella fotovoltaica, in selenio e oro, fu inefficiente, in quanto solo l'l'% dell'energia ricevuta veniva convertita in energia elettrica. Successivamente, grazie alle scoperte di Heinstein e Millikan, vennero prodotti i primi esemplari di celle fotovoltaiche in silicio che mostravano un rendimento pari al 6% e fu un punto di svolta.

Forse non tutti sanno che il silicio, fondamentale nel moderno processo fotovoltaico, è un prodotto estratto principalmente dalla sabbia desertica, una varietà facilmente estraibile nei deserti del Sahara e del Kalahari del continente Africano. La superficie africana, essendo inoltre particolarmente colpita dalla luce solare, presenta caratteristiche geografiche ideali per la costruzione di impianti ad energia solare. Nonostante questo, sono ancora poche le centrali presenti per lo sfruttamento di questa energia rinnovabile a causa dei costi elevati degli impianti fotovoltaici e alla mancanza di personale adeguatamente formato.

Ricerche svolte negli Stati Uniti e in Cina dimostrano come gli alti costi siano legati non tanto alla produzione di celle fotovoltaiche quanto ai costi accessori degli impianti, come la distribuzione, la manutenzione ecc. e che ci sono elevate possibilità di ridurli nel breve periodo per esempio aggregando più impianti, così da condividere i centri direzionali, la manutenzione e le reti distributive. Se questo avvenisse, i costi dell'energia solare potrebbero avvicinarsi a quelli dell'energia tradizionale. Per quanto riguarda la mancanza di personale qualificato, il problema può essere contrastato con l'istituzione di scuole professionali ad hoc.

Il progresso tecnologico, la razionalizzazione economica insieme ad adeguate riforme nei sistemi politici e e giuridici possono portare ad una riduzione dei costi degli impianti a luce solare e possono rendere economicamente competitiva la produzione di energia elettrica tramite l'energia del sole.

Per l'Africa, investire maggiormente in energia solare significherebbe creare nuovi posti di lavoro, favorire lo sviluppo economico e attrarre investimenti dall'estero.