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Ristrutturazioni edilizie, il 36% diventa strutturale

Ristrutturazioni edilizie, il 36% diventa strutturale

Agevolati anche gli interventi dopo eventi calamitosi e le spese per opere volte a evitare infortuni domestici

10/dic/2011 Edilizia Giulia Gaio

E' quasi una rivoluzione per il 36%, che diventa strutturale: la detrazione per i lavori di recupero edilizio allarga la casistica e in prospettiva, ma solo dal 2013, si lega all'indicatore della situazione economica equivalente, ovvero l'Isee.

Le nuove regole, inserite direttamente nel Tuir, il testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/86) non hanno più scadenza. Potranno beneficiare del bonus tutti i contribuenti "che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi". Sempre con il limite di 48mila euro per unità immobiliare e sempre da dividere in dieci anni.

Per quanto riguarda gli interventi agevolati, l'elenco ora comprende: i lavori (anche di manutenzione ordinaria) sulle parti comuni condominiali, ma solo su muri maestri, tetti  e lastrici solari, scale, portoni, vestiboli, anditi, portici, cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune (escluse quindi portinerie, impianti e ascensori - oggi agevolate - a meno che non si tratti di risparmio energetico.

Ristrutturazione, restauro-risanamento conservativo e manutenzione straordinaria nelle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali (cioè abitazioni destinate a ospitare agricoltori e loro famiglie), e loro pertinenze.

Realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune (qui sembra ripetersi, anche se in modo sommario, la limitazione alle sole spese di costruzione dei box).

Rimozione di barriere architettoniche, ascensori e comunque per favorire la mobilità interna dei disabili.

Cablatura, risparmio energetico, antifurto e sicurezza, contenimento dell'inquinamento acustico, misure antisismiche.

Due sono le novità forti: la detraibilità delle spese per la ricostruzione o il ripristino dell'immobile, anche non residenziale, danneggiato a seguito di "eventi calamitosi" (previa dichiarazione dello stato di emergenza) e delle spese per opere volte a evitare gli infortuni domestici.

E' confermata anche la detrazione pari al 25% del prezzo pagato per comperare case in edifici oggetto di restauro-risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia purchè vendute entro sei mesi dalla fine dei lavori.

Per gli eredi, l'agevolazione è conservata per le rate non beneficiate dal defunto, ma solo se continueranno a detenere materialmente e direttamente il bene. Mentre per gli acquirenti il trasferimento delle quote di detrazione residue è automatica "salvo diverso accordo delle parti". Le vecchie regole continuano comunque a valere per tutto il 2011, quelle nuove scatteranno dal 2012.

Resta invece in attesa di essere introdotta nel decreto legge la proroga della detrazione del 55% sulle spese per il risparmio energetico, in scadenza il prossimo 31 dicembre.