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Le città del Nord-Est sono le più sostenibili

Le città del Nord-Est sono le più sostenibili

Venezia, Bolzano e Belluno in testa alla 18a edizione del rapporto Ecosistema urbano

17/ott/2011 Ambiente Giulia Gaio

Grandi, medie o piccole, le realtà del Nord-Est indicano il modello della città più in linea con l'ambiente.

Sono infatti Venezia, Bolzano e Belluno, ciascuna nella propria classe dimensionale, a collocarsi in cima all'indagine Ecosistema urbano, l'annuale monitoraggio condotto da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con il Sole 24 Ore sullo stato di salute degli agglomerati urbani.

La ricerca, giunta alla diciottesima edizione, presenta un'importante novità: è stata realizzata suddividendo in tre gruppi i comuni capoluogo in base alla popolazione (oltre 200mila, tra 8mila e 200mila e meno di 8 mila abitanti) in modo da rendere più veritiero sia il confronto fra le performance sia la pagella finale.

Nonostante la novità, non sorprende il podio di quest'anno (così come sono abbastanza scontati i piazzamenti immediatamente successivi, cioè Bologna, Trento e Verbania): Belluno, per esempio, era risultata vincitrice anche lo scorso anno. Così come non sorprendono le ultime classificate, tutte rappresentanti del Mezzogiorno, e questa volta tutte siciliane: Catania (fanalino di coda anche nelle ultime due edizioni della ricerca), Siracusa e Caltanissetta.

Ecosistema urbano si articola su più fronti di indagine, dall'aria ai trasporti, dall'acqua al verde urbano fino alle iniziative per la mobilità, senza trascurare l'impegno diretto delle amministrazioni locali e delle imprese. Ciascuna delle tre città "vincitrici" ha uno o più indicatori in cui si mette particolarmente in luce, pur non raggiungendo punte di eccellenza: Venezia, come è intuibile, spicca in quelli riguardanti il trasporto (traffico privato praticamente a zero ed elevato grado di utilizzo e di offerta di mezzi pubblici) e il verde.

Bolzano, invece, raggiunge buoni piazzamenti nel capitolo aria e acqua (bassa concentrazione di polveri sottili ed efficiente servizio di depurazione), nella ciclabilità, nelle politiche energetiche e nelle pratiche "amiche dell'ambiente" dell'ente locale.

Belluno, infine, può vantare risultati soddisfacenti su una molteplicità di versanti: emissioni inquinanti, trasporto collettivo, circolazione alternativa, teleriscaldamento, rifiuti (scarsa produzione e raccolta differenziata al 65%, dieci punti oltre l'obiettivo fissato dalla Ue per il 2010).

All'estremità opposta, come riporta il rapporto di Ecosistema urbano, ci sono le città del Sud, con le solite pecche e i soliti limiti, mentre in mezzo c'è l'Italia dei centri urbani, luoghi dove si fa fatica a rintracciare qualche segno di indiscutibile miglioramento.

D'altro canto anche la cronaca degli ultimi giorni (emergenza inquinamento, avvio della classica ricetta delle domeniche a piedi, allarme rifiuti, congestione da traffico privato, problemi idrici in alcune zone del territorio) conferma che per i centri urbani l'emergenza non è mai finita. E che la sostenibilità ambientale, soprattutto in questa fase di risorse in calo, resta un proposito sempre più difficile da mettere in atto.