Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 364

Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 367
Rischio febbre del Pianeta al 2020

Rischio febbre del Pianeta al 2020

Secondo l'Agenzia ambientale dell'Onu, le emissioni di CO2 potrebbero arrivare fino a 11 miliardi di tonnellate in più

26/nov/2011 Ambiente Giulia Gaio

Ci potrebbero essere fino a 11 miliardi di tonnellate di emissioni in più che potrebbero incidere a far aumentare la febbre del Pianeta al 2020. Questo, in sintesi, il contenuto di un rapporto dell'Unep (United nations environment programme).

Le emissioni di gas serra nel 2020 potrebbero essere troppe rispetto a quanto richiesto per combattere i cambiamenti climatici: tra i 6 e gli 11 miliardi di tonnellate sopra ciò che è necessario per limitare il riscaldamento globale entro una media globale di incremento di 2 gradi.

Per riuscire a contenere la temperatura entro questa soglia, spiega il rapporto, le emissioni dovranno arrivare il prima possibile al loro picco massimo e poi subire una diminuzione al 2050 del 46% rispetto al livello del 1990 oppure del 53% rispetto a quelle che erano nel 2005.

La soglia dei 2 gradi è possibile solo se i livelli di emissione si mantengono a 44 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente nel 2020. Mentre se non si fa nulla, le emissioni potrebbero schizzare a circa 56 miliardi di tonnellate per il 2020. Con i tagli promessi dai Paesi più deboli si potrebbe scendere a circa 54,6 miliardi di tonnellate, lasciando scoperti circa 11 miliardi di tonnellate.

Con "promesse" più ambiziose, anche in sede di Nazioni Unite, su uso dei terreni, silvicoltura e crediti di emissione si potrebbe scendere a 50 miliardi di tonnellate. Il divario poi può essere colmato, osserva il rapporto, aumentando l'efficienza energetica e accelerando l'introduzione di fonti energetiche rinnovabili, e regolamentando il traffico aereo e marittimo.

''E' possibile ridurre le emissioni - afferma Achim Steiner, direttore esecutivo dell'Unep - tra i 14 e i 20 miliardi di tonnellate entro il 2020. E senza significative innovazioni tecniche o finanziarie. La finestra per affrontare i cambiamenti climatici - prosegue ancora Steiner - si sta riducendo''.

Secondo l'Agenzia ambientale dell'Onu, in sostanza, si è ampliato il divario tra gli impegni dei "tagli" alle emissioni dei Paesi e quello che è necessario per rimanere entro il limite dei 2 gradi oltre cui ci potrebbero essere ''effetti devastanti''. Gli eventi meteorologici estremi sono infatti destinati ad aumentare nel corso del secolo (come ricordato anche dall'Ipcc, il panel di scienziati che studiano il clima su mandato Onu) soprattutto se la temperatura del Pianeta continua a salire, così come le emissioni di CO2.