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Il vetro non sente crisi

Il vetro non sente crisi

Nel 2011 incremento di produzione del 3, 47%. Materiale simbolo di sostenibilità ambientale

06/feb/2012 Ambiente Giulia Gaio

Sembra ben superare la prova del tempo il vetro, il materiale più antico del mondo. E anche il test della sostenibilità ambientale, essendo il vetro riciclabile al 100% e più volte, antesignano della 'filiera corta' con siti produttivi vicini ai distretti vitivinicoli e dell'olio.

Eccellenze del Made in Italy con export crescente che traina il comparto dei contenitoriin vetro che nei primi mesi del 2011 registra un incremento produttivo del 3,47%. Sono i dati illustrati da Assovetro, l'Associazione nazionale degli industriali del vetro, in un incontro a Roma agli Archivi storici di Amedeo Modigliani.

Nei primi nove mesi 2011 la produzione dei contenitori in vetro (bottigliame per uso alimentare; flaconeria per industria farmaceutica e cosmesi; vasi alimentari e articoli per la tavola) è stata pari a 2.799.170 con incrementi particolarmente elevati nella flaconeria (8,92%) e vasi alimentari (11,27%).

"L'andamento positivo del settore è la conferma che il vetro è ormai riconosciuto dai consumatori italiani, nonché quelli europei, come il miglior imballaggio per cibo e bevande e ciò è riconducibile a tre fattori fondamentali: la Salute, il Gusto, ed il Riciclo", ha commentato il presidente della sezione Contenitori in vetro Franco Grisan.

In tema di sicurezza alimentare "abbiamo oggi un problema di packaging. Nel frigo di casa ci dovrebbero essere solo contenitori in vetro" ha detto il nutrizionista e dietologo Giorgio Calabrese, ricordando il recente veto Ue ai biberon al bisfenolo. Il vetro sembra infatti il materiale meglio rispondente alle istanze di igiene e sicurezza in quanto, a detta dell'esperto, "evita problemi di cessione quando contiene cibo e liquidi sia ad alta che a bassa temperatura. Un risultato - ha concluso Calabrese - che è merito della ricerca e degli investimenti non di una azienda, ma di una scienza".