Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 364

Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 367
La casa intelligente che semplifica la vita

La casa intelligente che semplifica la vita

Massimo Moratelli, imprenditore ferrarese, ci guida nel mondo della Domotica

24/ago/2011 Edilizia Giulia Gaio

Sarebbe bello gestire la propria casa con un semplice "clic". Non è utopia, ma realtà, forse per molti ancora sconosciuta, ma in futuro, probabilmente, tutte le case saranno destinate a diventare "intelligenti". Tutto merito della domotica, anche conosciuta con il termine “home automation”, scienza dedita alla creazione e allo sviluppo delle tecnologie mirate a migliorare la qualità della vita nelle case e, più in generale, in tutti i luoghi abitati.

Grazie ad un intenso utilizzo di elettronica ed informatica collega tra loro i diversi elementi della casa rendendo intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi per allegerire in primo luogo il nostro lavoro “quotidiano”. Come? Tramite opportune interfacce utente (come pulsanti, telecomando, touch screen, tastiere, riconoscimento vocale), viene realizzato il contatto (invio di comandi e ricezione informazioni) con il sistema intelligente di controllo, basato su un'unità computerizzata centrale oppure su un sistema a intelligenza distribuita. I diversi componenti del sistema sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione (ad esempio rete locale, onde convogliate, onde radio, bus dedicato, ecc.). L’uso della domotica, quindi, permette il controllo sui consumi anche quando non si è in casa.

Per capire meglio il concetto e concretizzarlo nella realtà locale, Amore per la casa ha chiesto il parere di Massimo Moratelli, titolare della ditta 2M Impianti che, oltre a quelli tradizionali, da dieci anni si occupa della realizzazione di impianti con sistemi domotici. L'azienda ferrarese, composta da quattro dipendenti più il titolare, ne ha realizzati ad oggi circa una decina maturando nel tempo esperienza e competenze sempre maggiori.
Quali sono, in ordine di richiesta, gli impianti di domotica che avete realizzato finora?
La tipologia di impianto domotico che i clienti ci richiedono sempre riguarda la gestione dei carichi, non tanto per risparmiare energia, quanto per evitare che la luce si sganci, infatti è chiamato sistema anti black-out. Poi, la gestione delle luci, attraverso un tasto on/off base che permette di spegnere e accendere contemporaneamente tutte le luci della casa e  attraverso la totale gestione di quest'ultime, che rende possibile la creazione di scenari all'interno della casa comandati da una centralina normalmente composta da quattro alternative. Un'altro impianto che ci richiedono, ma in maniera inferiore rispetto ai precedenti, riguarda la gestione delle tapparelle: grazie a cassonetti particolari con un unico tasto si possono far salire e scendere insieme tutte le tapparelle della casa.

Gli impianti che fin ad oggi abbiamo installato meno sono l'impianto d'allarme tradizionale, che viaggia sullo stesso filo dell'impianto domotico e la termoregolazione dell'abitazione, che permette di tenere sotto controllo la temperatura delle varie stanze attraverso un monitor touch screen.
Qual è il target della domanda di tali impianti?
Sicuramente medio-alto. Sono persone che hanno appartamenti e case grandi, per lo più nuove o di recente ristrutturazione.
E' possibile rendere "intelligente" anche una casa di vecchia costruzione, senza stravolgerla completamente?
E' difficile. Ci è capitato un caso di un'abitazione di vecchia costruzione nella quale non era possibile installare un impianto tradizionale, in quanto mancavano i fili tradizionali per realizzare tutte le accensioni, le canne erano molto piccole e quindi non sarebbe stato possibile inserire tanti fili per ogni interruttore. Con un solo cavetto chiamato Bus e tramite gli attuatori siamo riusciti a far funzionare tutte le luci.

Ci vogliono però determinate condizioni, in questa casa per esempio era presente il controsoffitto che ha potuto ospitare l'impianto di illuminazione.
Quanto puo' costare un impianto domotico rispetto ad uno tradizionale?
Dal 50 al 70% in più. Dipende comunque dalla tipologia dell'impianto che si vuole installare e dalle prese in serie civile utilizzate.
Necessitano di manutenzione col passare del tempo?
Generalmente no. Se per caso l'impianto va in tilt, basta resettarlo e riparte.
Tra gli impianti di domotica citati inizialmente, quali sono i più economici in termini di costi?
La gestione carichi e tapparelle. Utilizzando il sistema via radio o il più recente sistema via sms viene dato impulso alla centralina che accende per esempio la lavatrice o altro permettendo la gestione dei carichi. Si può integrare il dispositivo anti black-out al dispositivo delle tapparelle ed avere la gestione sia manuale che remota delle due funzioni proprio attraverso la centralina che si appende alla parete.

Le funzioni di gestione carichi e taparelle non richiedono spese folli, tra quelle che ho menzionato sono le meno costose.
Infine, quali sono i vantaggi di dotare la propria casa di un impianto domotico?
C'è sicuramente una convenienza funzionale e di gestione dell'impianto in termini di semplicità, confort e affidabilità nell'utilizzo. La gestione dell'impianto risulta inoltre flessibile in quanto si possono modificare le funzioni senza problemi. Il costo della manodopera cala, perchè c'è meno materiale di consumo da utilizzare.

Il risparmio energetico è più che altro limitato alle funzioni dell'impianto, esempio se un'unico interruttore spegne tutte le luci della casa, sarà impossibile dimenticare le luci accese.

Il sistema che ottimizza al massimo i consumi di energia e i costi è la termoregolazione, in quanto permette di regolare la temperatura sia dell'impianto di riscaldamento che di condizionamento. La termoregolazione, inoltre, da' la possibilità di mettere a norma impianti elettrici.