L'Emilia Romagna a sostegno della mobilità elettrica

Inaugurate a Bologna, Modena e Imola le prime infrastrutture per la ricarica di mezzi di trasporto elettrici frutto dell'accordo tra Regione, Hera e Enel Distribuzione

28/set/2011 Energia Giulia Gaio

È nata la mobilità elettrica in Emilia-Romagna. In contemporanea con la settimana Europea della Mobilità Sostenibile, sono state inaugurate a Bologna, Modena e Imola le prime infrastrutture per la ricarica di mezzi di trasporto elettrici. Allo stesso tempo è partito anche il progetto di interoperabilità dei sistemi di ricarica di Enel ed Hera su base regionale, come prevede il protocollo di intesa firmato dalle due aziende e dalla Regione il 3 dicembre 2010.

Si tratta del primo caso in Italia e in Emilia Romagna: è il primo tassello per la realizzazione di una rete di mobilità elettrica che presto darà ai cittadini di Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Imola e Modena la possibilità di ricaricare i mezzi elettrici indifferentemente in una delle 5 città. Il piano di installazione delle colonnine procederà, dopo le prime inaugurazioni, di concerto e in collaborazione con le istituzioni locali.

Enel Distribuzione ha già installato a Bologna leprime due infrastrutture (delle almeno 60 previste dal piano tra Bologna, Reggio Emilia e Rimini). Si trovano nella sede della Regione (a fianco di viale Aldo Moro 18) e in via Fioravanti - angolo via Tiarini (di fronte alla sede del Comune). La sperimentazione relativa al Comune di Bologna interesserà due diversi aspetti: pendolarismo e interoperabilità delle reti di ricarica e integrazione con le politiche di mobilità sostenibile già adottate o in fase di sviluppo.

Hera ha invece già installato due colonnine a Modena (in piazza Roma) e a Imola (in via Caterina Sforza). Sono i primi dei 20 punti di ricarica (10 per ogni città) che Hera attiverà entro le prossime settimane. Sia a Modena che a Imola, le colonnine sono state posizionate, in base a un accordo tra Hera e il Comune, in luoghi strategici, in prossimità alle grandi direttrici viarie, di facile accesso, dotati di parcheggi e ben serviti da mezzi pubblici.

Ma come si paga la ricarica di energia? Nelle cinque città in cui parte la sperimentazione i veicoli elettrici potranno essere ricaricati utilizzando una tessera che abilita alla fornitura ed è collegata a un contratto di vendita di energia. L'utente pagherà una quota fissa mensile che si calcola di poco inferiore ai 30 euro e potrà ricaricare il proprio veicolo elettrico indifferentemente nelle colonnine di Hera o di Enel: il sistema Emm registra i dati relativi a ciascuna ricarica effettuata dal cliente, sia che venga effettuata su infrastrutture di ricarica connesse alla rete di Enel Distribuzione che alla rete Hera.

Invia, quindi, al sistema informatico di Hera i dati relativi ai prelievi avvenuti su infrastrutture Hera e al sistema informatico di Enel Distribuzione i dati relativi ai prelievi avvenuti su infrastrutture di Enel. I sistemi preposti alla fatturazione del trasporto di energia in Hera e in Enel Distribuzione inviano al venditore, con cui il cliente ha stipulato il contratto, i dati necessari alla fatturazione, consentendo l’invio al cliente della bolletta.

In alternativa, come metodo di pagamento, si prevede l’integrazione del contratto nella carta regionale “Mi muovo elettrico”.