Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 364

Deprecated: Function split() is deprecated in /home/amoreperlacasa/modules/page/page.inc on line 367
I costi economici del nucleare

I costi economici del nucleare

Il nucleare costa anche senza averlo

05/mag/2011 Energia Rudy Bandiera

Oggi vogliamo riprendere il nostro discorso sul nucleare, il nostro viaggio attraverso l'atomo che ci porta a capire come e perché possiamo iniziare a pensare di non aver più bisogno dell'energia atomica, ma oggi vogliamo fare un percorso anche economico oltre che di salute ed etico.

Abbiamo già visto come esistono o stanno nascendo energie straordinarie come l'incredibile e quasi fantascientifica fusione nucleare a freddo, come la produzione di energia da una foglia, o come il ricavare biocarburanti dalle alghe, ma quello sul quale non ci siamo ancora soffermati in questi mesi è il costo del nucleare, il vero costo che gli italiani sostengono ancora oggi.

Si perché sono spesso due le cose che vengono sottovalutate negli impianti nucleari: se si presta sempre molto peso al lato “scenografico” della cosa, ovvero le esplosioni e le fughe radioattive, non viene mai menzionato il fatto che l'uranio è un materiale finito che quindi ci renderà dipendenti da altre nazioni per l'approvvigionamento, così come non viene menzionato il fatto che non esiste una soluzione per quello che riguarda lo smaltimento del materiale radioattivo.


La stima dei costi per la chiusura del ciclo del combustibile è articolata in tre distinte partite:


1. la sistemazione del combustibile irraggiato delle centrali di Trino, Caorso e Garigliano ancora stoccato in Italia, del quale è previsto l’invio in Francia per il riprocessamento, con ritorno dei prodotti post-ritrattamento al deposito nazionale


2. la sistemazione della quota parte Sogin del combustibile della Centrale di Creys-Malville, per la quale è prevista la cessione onerosa a EdF, con la conseguente presa in carico da parte di Sogin del relativo plutonio presso gli stabilimenti della Areva e quindi la successiva cessione onerosa di detto plutonio


3. la sistemazione del combustibile irraggiato che, a fronte di contratti già stipulati, è stato già inviato in Inghilterra e i cui prodotti post-trattamento saranno trasferiti direttamente al deposito nazionale


Devono poi aggiungersi i costi per le attività tecniche a carattere generale, di supporto, funzionamento sede centrale e imposte. Tutti questi costi sono oggi fatti pagare agli utenti con la bolletta dell’energia elettrica e sono di circa 4 miliardi di Euro. (fonte)


Ora, continuando lettura dell'articolo, si deduce chiaramente che i costi del nucleare sono composti fondamentalmente in due fasi ben distinte ovvero una è la fase della costruzione ed una è la fase dello smaltimento delle scorie, lo smaltimento degli impianti che vengono smantellati.

Di fatto non stiamo ancora pagando lo smantellamento di impianti fermi da vent'anni e questo ci dovrebbe far riflettere sul futuro e sul mondo che stiamo lasciando nelle mani dei nostri figli.