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Quando ਠmeglio usare un materiale sintetico invece del legno

Quando ਠmeglio usare un materiale sintetico invece del legno

16/nov/2010 Edilizia

 

Il legno, ne abbiamo parlato diverse volte sia nella sua accezione per arredamento o costruzione di case sia per quello che riguarda gli artisti falegnami che lo lavorano, è da sempre un materiale straordinariamente flessibile, un qualcosa che si adatta alle nostre esigenze in moltissime situazioni: case in legno, barche, arredamento, garage o legna da ardere, il nostro amico pieno di cellulosa si presta da sempre ai nostri scopi.

Ma esiste un problema: il legno, se l'albero di estrazione non è sostituito, si esaurisce.

A causa della nostra vanità ci poniamo sempre meno spesso il problema di quanto un materiale o una sostanza sia in pericolo e questo è l'esempio del famoso legno per barche taek: l’età minima per la commercializzazione del teak è di oltre 20 anni e la sua caratteristica è quella di avere fibre parallele e colore marrone.

Normalmente il teak viene quotato sui vari mercati tagliato in tavoloni ed il prezzo dipende molto dalle gradazione di colore delle fibre, dalla presenza di nodi ed alla loro collocazione sulla facce delle tavole, dalle quali poi si devono ricavare i listoni per rivestire la vostra coperta.

Siccome sappiamo benissimo che non sempre quando si preleva qualcosa si è anche in grado di ripristinarla, forse per quello che riguarda l'abbellimento della nostra barca con il teak è il caso di usare teak sintetico, un materiale forse meno pregiato ma paradossalmente più ecologico.

Il teak sintetico risponde completamente alla sempre più diffusa voglia di green.

E’ un derivato di sintesi frutto di studi su resine sintetiche ad alta resistenza di classe e dopo la sua installazione restituisce il calore del legno naturale evitando l'abbattimento degli alberi: la sua realizzazione non è inquinante.

 

Insomma, molto spesso accade che la tecnologia ci venga incontro generando dei “simulatori di natura” che possono essere, paradossalmente, più naturali della natura stessa, o almeno più sostenibili.

Questo sempre che non si pianti un albero di Tectona dopo ogni prelievo di teak per barche.