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1 milione di alberi per salvare il pianeta

1 milione di alberi per salvare il pianeta

Una favola ecologica

17/mag/2011 Ambiente Rudy Bandiera

Non siamo abituati alle favole, o meglio non siamo abituati al fatto che le favole esistono anche nella vita reale e prendono forma in uno dei paesi più ricchi ed evoluti del mondo, la Germania.

Invece quello che vogliamo raccontare oggi è proprio una favola, vi vogliamo raccontare la storia di un bambino di nove anni che decise di piantare 1 milione di alberi nella sua terra, in quella Germania che fu la casa della metallurgia pesante, dell'industria, degli armamenti e della seconda guerra mondiale.

Vi vogliamo raccontare una favola che non ha il solito lieto fine di amore tra un uomo è una donna ma ha un lieto fine che riguarda tutti noi, che riguarda tutto il pianeta e la sostenibilità alla quale ci dobbiamo abituare e alla quale dobbiamo sottostare, una sostenibilità senza la quale siamo destinati a scomparire dal pianeta che ci ha dato la vita.

Stiamo parlando di Felix Finkbeiner, bambino tedesco che all'età di nove anni ha deciso di piantare 1 milione di alberi prendendo l'ispirazione nella vita e nell'opera di Wangari Maathai, premio Nobel per la pace, ambientalista, attivista e di biologa keniota che aveva aiutato piantare oltre 30 milioni di alberi.

“Dall'inizio della sua visione, solo in Germania Felix ha piantato 250mila alberi ogni anno. Più o meno 30 alberi all'ora, ogni ora. Il progetto scolastico è diventato l'organizzazione Plant For The Planet (sito ufficiale 3). Il cui slogan è: "Stop talking, start planting" (Basta parlare, iniziare a piantare).

Il primo dipendente Felix lo ha assunto a nove anni. Oggi del Plant for the Planet Foundation's Children Coordination Council, fanno parte 23 persone. E sono tutti bambini di 12 anni. Piccoli ambasciatori per il 'Climate Justice' che vanno in giro per il mondo a dare lezione di sogni. Hanno tutti una visione precisa e sanno come raccontarla: "Vorremmo che gli esseri umani della nostra generazione si sentano cittadini del mondo". Viaggiatori globali. Niente di troppo complesso. In fondo la lenta distruzione del mondo coinvolge comunque tutti. Hanno ragione i bambini, se manca l'ossigeno c'è solo da ripiantare gli alberi.

Il loro programma di azione si basa su tre punti principali: l'eliminazione di tutto ciò che emette tecnologicamente CO2, anidride carbonica. Bandite le emissioni di carbonio a livello globale, chiunque sia responsabile di superare la tonnellata e mezzo di CO2 dovrà pagare per l'eccesso. Infine la riforestazione. L'obiettivo è quello di riuscire a piantare 500 miliardi di alberi, per arrivare a un trilione in dieci anni. I primi a dare l'esempio saranno proprio loro, un milione di piante a bambino in ciascun Paese. Al momento Plant For The Planet è presente in 131 nazioni.” (Fonte)


Potete leggere il resto della favola, il suo epilogo e il lieto fine all'indirizzo della fonte, ma quello che è importante è che nel nostro mondo ipertecnologico, competitivo e cinico c'è ancora spazio per sognare e per le favole.